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RECENSIONE LIBRO: Castelli Maledetti


📚   Editore Italiano: @nero_press_edizioni Volumi: 1 ( concluso )            𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀: Il castello è da sempre, nell’immaginario comune, un luogo pieno di suggestioni. Che si tratti di un edificio magnifico, simbolo di potere e di supremazia, o che siano rovine da cui si levano inquietanti lamenti notturni, il castello rappresenta un posto ideale in cui ambientare racconti ammantati di orrore e mistero. Ed è ciò che hanno fatto gli undici autori di questa raccolta, accompagnati per mano dalla prefazione di Angelo Marenzana, anche curatore dell’antologia. Tra queste pagine si alternano crudeltà e torture, vendette e gelosie, oscure presenze e feroci sacrifici.          𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎: Ed eccomi qui con l'ultima recensione della giornata! Sempre per Nero Press, vi presento un'antologia gotica che vede protagonisti undici autori: Danilo Arona, David Ferrante, Paolo Campana, Maico Morellini, Laura Scaramozzino, Fabrizio Borgio, Emanuele Delmiglio, Roberto Masini, Beppe Roncari, Flavia Imperi e Luigi Milani.

Voi sapete quanto io sia una fan accanita di storie del genere e probabilmente proprio perché ne leggo tante, quest'antologia purtroppo non mi ha colpito come speravo. La base c'è, anche buona, ma forse spinta più verso un pubblico giovane, alle prime armi, piuttosto che per un vero appassionato. A parte ciò, però, non posso dire di non averla apprezzata almeno quanto basta, qualche storia più di altre. Di certo l'atmosfera gotica è vivissima nel libro, così come i luoghi che ne fanno fa sfondo e che ho adorato tantissimo. Si sente la diversa penna degli autori ma tutti sono eccelsi a modo loro, nel raccontare le proprie storie.   "Le pareti della stanza erano ricoperte da una pregiata carta da parati, rossa come il sangue. Per un istante, gli occhi neri della dama nel quadro si spostarono su di lei."   Più che mettermi ansia per cosa accadeva, ho sentito curiosità e a volte pena per i personaggi, come per la storia de "il bambino nell'armadio", ad esempio. Quella mi è piaciuta proprio tanto, probabilmente tra le mie preferite. Se volete approcciarvi per la prima volta a questo genere di letture e amate le Penny Dreadful o le Creepy Pasta, questo libro fa assolutamente per voi. In fondo non tutti i racconti lugubri sono fatti per non essere letti di notte, e questi qui sono perfetti anche come racconti dinanzi a un falò, che con il giusto pathos nella lettura, possono terrorizzare chi ha paura solo al sentire nominare la parola: horror. Il mio voto⭐⭐⭐/5. Grazie a @nero_press_edizioni per l'opportunità. Spero di avervi incuriosito almeno un po'. Alla prossima! ❤️ Vi ricordo che trovate la recensione completa anche su Instagram e su Facebook. Articolo di Sabrina Pennacchio