RECENSIONE: Disney Villains Il Grimorio
- Sabrina Pennacchio

- 17 nov
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 18 nov

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Editore: @giuntieditore
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐/5
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
Il Grimorio raccoglie tre romanzi Disney Villains: La più bella del reame, Anima sfortunata e La signora del male. In questo volume cartonato e dalle rifiniture pregiate, la vera storia di tre delle più amate e odiate cattive Disney. Che cosa ha scatenato il furore di Grimilde - la matrigna di Biancaneve, Ursula - la strega del mare e Malefica - la perfida fata che ha condannato Aurora a un sonno eterno? Quale trauma nel loro passato le ha spinte a fare del male il loro scopo? Finalmente è arrivato il momento di scoprire la loro vera storia, in una edizione arricchita da illustrazioni inedite dei migliori artisti Disney. Volume scritto da Serena Valentino, autrice talentuosa che si distingue per lo stile della narrazione e per il mix di mondi di cui scrive.
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.
❓Vi intriga questa novità?
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Ne Il Grimorio ritroviamo la storia di tre delle Villains Disney più iconiche: Grimilde, Malefica e Ursula. Vi siete mai chiesti chi fossero prima di diventare le cattive delle storie classiche che conosciamo? In questo volume avrete le risposte a tutte le vostre domande!
Partendo con La più Bella del Reame, la storia ci porta in un passato lontano da quello conosciuto di Biancaneve.
Grimilde non è ancora una Regina ma una ragazza semplice, figlia di un fabbricante di specchi che muore poco tempo dopo.
Un giorno il Re la vede vicino a un pozzo e dopo quel momento ne rimane incantato tanto che continuano a vedersi e, perdutamente innamorato decidono di sposarsi.
Grimilde, il Re e Biancaneve, figlia della sua defunta moglie, hanno una vita meravigliosa insieme almeno fino a quando il Re non viene costantemente chiamato in guerra e la felicità comincia a volgere totalmente al termine quando muore in battaglia.
Grimilde finisce per rinchiudersi nella sua stanza, respingendo chiunque e lasciando che il risentimento abbia il sopravvento.
Intanto, le cugine della Regina, delle streghe malvagie, arrivano a palazzo e le donano uno specchio magico dove hanno intrappolato l'anima del padre della Regina.
Dapprima Grimilde viene perseguitata dallo specchio perché vede la faccia di suo padre, ma è quando inizia a farle i complimenti, cosa mai accaduta per il modo in cui l'ha sempre trattata, che tutto prende un'altra piega e le torna la forza di lasciare la sua stanza e ricominciare a vivere.
Il suo animo va a sfracellarsi però nel momento in cui lo specchio, un giorno, le dice che la sua ancella è la più bella del paese. Preda dalla collera per aver perso ancora una volta le attenzioni di suo padre, Grimilde la fa partire per una terra lontana.
Tutto torna ad andare bene... fino a quando Biancaneve non cresce e... il resto della storia la conosciamo bene.
"Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del Reame?"
Grimilde si mostra come una donna che sa quel che vuole ma con le sue debolezze e fragilità, con un passato dalla famiglia ingombrante che l'hanno portata a diventare chi è poi stata nella vita di Biancaneve. Mi ha davvero fatto tenerezza, molto spesso.
Per quanto riguarda, invece, La Signora del Male, anche questo romanzo ribalta la prospettiva della fiaba classica, trasformando Malefica da antagonista assoluta a protagonista tragica. Serena Valentino ci accompagna in un viaggio che svela le origini della strega più iconica di Disney, mostrando come dietro la sua maledizione si nascondano ferite, solitudine e un amore tradito che abbiamo potuto scoprire anche nel film Maleficent.
Il romanzo segue Malefica dalla sua infanzia segnata dall’abbandono: cresciuta tra creature che non le somigliano, percepisce fin da subito la propria diversità: pelle verdastra, poteri inquietanti, un’aura che la rende temuta. La sua vita cambia quando entra in contatto con il Regno degli uomini e sperimenta l’amore — un legame che avrebbe potuto salvarla, ma che si trasforma in tradimento.
Da quel momento, la rabbia e il dolore diventano la sua forza e quando Aurora nasce, Malefica non vede solo una principessa innocente, ma il simbolo di un mondo che l’ha esclusa. La maledizione che pronuncia è il culmine di un percorso di sofferenza e vendetta, più che un gesto di pura cattiveria.
Il romanzo mostra come le scelte siano spesso frutto di ferite, non di pura malvagità e l'autrice lo scrive con un tono cupo e fiabesco, arricchito da atmosfere gotiche. La narrazione alterna momenti intimi e riflessivi a scene più dinamiche, costruendo un percorso che porta il lettore a comprendere la nascita della “Signora del Male”.
“Non sono nata malvagia. Mi hanno resa tale, e ora il mondo dovrà ricordarlo.”
Malefica non è solo una strega crudele, ma una donna segnata da scelte e ferite che l’hanno trasformata.
Infine in Anima Sfortunata scaviamo nelle radici della strega del mare, restituendole voce e profondità. Serena Valentino ci mostra come Ursula non sia nata malvagia, ma sia stata plasmata da esclusione, rivalità e desiderio di potere.
Il romanzo si apre con Ursula lontana dalla corte del fratello Tritone, Re dei mari. Fin dall’infanzia, la sua diversità è evidente: corpo imponente, poteri arcani e un carattere ribelle che la rendono un’outsider. Cresciuta tra creature che la temono e la isolano, Ursula sviluppa un senso di rancore che si trasforma in ambizione, come nel mito greco.
La tensione con Tritone è il nucleo della storia: non solo una rivalità politica, ma un conflitto familiare che affonda nelle radici dell’invidia e del bisogno di riconoscimento. Ursula non accetta di essere relegata ai margini e decide di reclamare il suo posto, usando la magia come arma e come strumento di affermazione.
Il romanzo intreccia la sua ascesa con la trama che conosciamo da La Sirenetta: Ariel, la giovane principessa, diventa pedina in un gioco più grande, mentre Ursula si muove come burattinaia, pronta a sfruttare i desideri altrui per consolidare il proprio potere. Ma ciò che emerge non è solo la strega crudele: è una donna ferita, che ha trasformato il dolore in forza e il rifiuto in vendetta.
La magia diventa il mezzo per affermarsi e per ribaltare un destino imposto e ogni patto che Ursula stringe rivela quanto sia fragile il confine tra sogno e condanna.
Ursula emerge come protagonista tridimensionale: non solo antagonista, ma figura tragica che incarna il dolore di chi è stato escluso.
“Il mare non mi ha mai accolta. Così ho deciso di farlo tremare al mio passaggio.”
Ursula non cerca solo potere, ma rivendicazione, un modo per imprimere la sua presenza in un mondo che l’ha sempre respinta.
In conclusione, Il Grimorio è perfetto per chi ama i retelling che danno voce ai “cattivi”, per chi cerca personaggi femminili forti e tormentati, e per chi vuole scoprire che dietro ogni leggenda oscura c’è una storia di dolore e di desiderio di appartenenza. Spero esca un'edizione così bella anche per i volumi successivi.
Se siete curiosi di vedere meglio l'interno, cliccate qui!
Si dice che sia in corso anche una serie tv di prossima uscita su Disney+, per questa serie di romanzi, e che dire se non che lo spero davvero.
Grazie alla casa editrice per l'opportunità.
Vi ricordo che trovate la recensione anche su Instagram, Facebook, Goodreads, Amazon e Tiktok.
Alla prossima!
Image created with canva











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