RECENSIONE: La Custode di Melodie Perdute
- 1 feb
- Tempo di lettura: 4 min

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Editore: @newtoncomptoneditori
Valutazione: ⭐⭐⭐/5
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
La felicità è una piccola scintilla che illumina tutto
Rainbow Caldwell è cresciuta in una famiglia piena d’amore. Ma quel legame così stretto con i genitori l’ha resa diversa, troppo delicata, troppo introspettiva per il mondo che la circonda. Iscritta a un campo estivo per provare a uscire dal guscio, Rainbow si sente ancora più sola… finché non incontra Aeron Wynter. Silenzioso, attento, con occhi che sembrano leggere l’anima, Aeron la capisce come mai nessuno prima e con lui nasce una connessione profonda, fatta di promesse, diari nascosti e un primo bacio indimenticabile. Ma un giorno, senza spiegazioni, Aeron sparisce. Anni dopo, Rainbow si iscrive all’università di Oxford e la sorpresa è grande nello scoprire che uno dei suoi coinquilini è proprio Aeron. Solo che ora non è più il ragazzo che è il capitano della squadra di rugby, è freddo, distante, e sembra odiarla con una rabbia che lei non comprende. Tra sguardi che bruciano e silenzi che pesano, Rainbow cerca di ignorarlo come può. Ma il destino ha altri i due sono costretti a collaborare per un corso e riscoprono il loro amore, mai del tutto dimenticato. Quando, però, il passato che li ha feriti riappare con prepotenza, Rainbow e Aeron dovranno decidere se lasciarsi alle spalle il dolore… o se riscrivere insieme la loro storia.
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.
❓Vi intriga questa novità?
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Una storia romantica, dolceamara e piena di ferite che chiedono di essere riscritte… nel modo migliore possibile.
Rainbow Caldwell è cresciuta in una famiglia piena d’amore, protetta e avvolta da un affetto che l’ha resa delicata, introspettiva, quasi fuori posto nel mondo che la circonda. Per provare a uscire dal guscio, si iscrive a un campo estivo, ma lì si sente ancora più sola, come se tutti parlassero una lingua che lei non conosce. Finché non incontra Aeron Wynter: silenzioso, attento, con occhi che sembrano leggerle l’anima. Con lui nasce una connessione profonda, fatta di promesse sussurrate, diari nascosti e un primo bacio che le resta addosso come una melodia che non smette di suonare. Poi, all’improvviso, Aeron sparisce. Nessuna spiegazione, solo un vuoto.
Anni dopo, Rainbow arriva a Oxford, pronta a ricominciare. Ma il destino ha un senso dell’ironia tutto suo: uno dei suoi coinquilini è proprio Aeron. Solo che non è più il ragazzo che ricordava. Ora è il capitano della squadra di rugby, sicuro di sé, freddo, distante. E soprattutto sembra odiarla con una rabbia che Rainbow non capisce. Tra sguardi che bruciano, silenzi che pesano più delle parole e tentativi maldestri di ignorarsi, i due sono costretti a collaborare per un corso universitario. È lì, tra appunti condivisi e vecchie ferite che tornano a pulsare, che il loro legame riaffiora, più forte e più fragile di prima. Ma quando il passato che li ha feriti riappare con prepotenza, Rainbow e Aeron devono scegliere: continuare a fuggire o riscrivere insieme la loro storia.
“Ci sono amori che non finiscono: restano in attesa, finché trovi il coraggio di ascoltarli di nuovo.”
Rainbow è una protagonista delicata, sensibile, ma tutt’altro che debole. La sua dolcezza è una forma di resistenza, il suo modo di stare al mondo è una risposta gentile a un ambiente che spesso non lo è. Aeron è il suo opposto apparente: duro, chiuso, pieno di spigoli. Ma dietro la corazza da capitano di rugby c’è il ragazzo del campo estivo, quello che leggeva tra le righe, che la vedeva davvero. La loro dinamica è fatta di tensione, nostalgia, incomprensioni e un’attrazione che non ha mai smesso di esistere. Oxford diventa lo sfondo perfetto: corridoi antichi, stanze condivise, biblioteche silenziose e campi da rugby dove il presente si scontra continuamente con ciò che è stato.
Laura Rocca scrive con una voce emotiva, avvolgente, capace di far sentire ogni battito di cuore dei suoi personaggi. Le pagine scorrono come una colonna sonora: momenti dolci, pause dolorose, crescendo che arrivano dritti allo stomaco. Il passato e il presente si intrecciano con naturalezza, e il tema del trauma emotivo è trattato con delicatezza, senza mai diventare pesantezza gratuita. È un romanzo che si legge con il fiato sospeso, tra rabbia, tenerezza e un desiderio ostinato di guarigione.
La custode di melodie perdute è perfetto per chi cerca una storia di prime volte che non finiscono davvero, di seconde possibilità, di personaggi imperfetti e profondamente umani, di amori che fanno male ma insegnano a scegliersi di nuovo. È un libro che ti fa sorridere, soffrire, sperare e credere che, a volte, il vero coraggio non è innamorarsi… ma restare, anche quando il passato bussa più forte della paura.
Grazie alla casa editrice per l'opportunità.
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