RECENSIONE: La principessa Floralinda e la torre di quaranta piani
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min

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Editore: @oscarvault
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐/5
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
Quando la strega ha costruito la torre di quaranta piani, l'ha fatto proprio a regola d'arte. Ogni piano ospita un mostro ripugnante: si va da un drago con le scaglie tempestate di diamanti a un branco di goblin bavosi. Se un principe riuscirà a raggiungere la cima, verrà ricompensato con una spada dorata e con l'adorabile principessa Floralinda. Ma nessun principe è ancora riuscito a conquistare il pianterreno, figuriamoci ad arrivare al quarantesimo. Anzi, a dirla tutta, la scorta di nuovi principi sembra essersi esaurita. E l'inverno sta per intrappolare Floralinda...
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.
❓Vi intriga questa novità?
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Una fiaba feroce, brillante e assolutamente fuori dagli schemi… nel modo migliore possibile.
Quando la strega costruisce una torre di quaranta piani, non lo fa per caso: ogni livello ospita un mostro più ripugnante del precedente, dal drago con le scaglie di diamante ai goblin bavosi che infestano i corridoi. In cima, come premio finale, c’è Floralinda, la principessa destinata a essere salvata da un principe coraggioso. Peccato che nessun principe riesca nemmeno a superare il pianterreno. E quando la scorta di eroi si esaurisce e l’inverno si avvicina, Floralinda capisce che nessuno verrà a salvarla.
È qui che la fiaba si spezza. E ricomincia.
Perché Floralinda, stanca di aspettare, decide di scendere i piani della torre da sola, affrontando creature che nessuna principessa dovrebbe mai incontrare. Ogni livello è una prova, un orrore, un passo verso la libertà e verso una versione di sé che non ha nulla a che vedere con l’“adorabile premio” immaginato dalla strega.
“A volte la vera magia non è essere salvati, ma scegliere di salvarsi da soli.”
Floralinda è una protagonista sorprendente: parte ingenua, fragile, quasi un cliché vivente… e poi si trasforma. Diventa astuta, determinata, capace di violenza e compassione allo stesso tempo. È una principessa che impara a usare ciò che ha ingegno, coraggio e disperazione per sopravvivere. La torre è un personaggio a sé: un labirinto verticale di mostri, trappole e assurdità, un mondo che ricorda le fiabe classiche ma le ribalta con ironia e crudeltà. La strega, i mostri, i principi falliti: tutto è costruito per mettere in discussione il mito della “fanciulla da salvare”.
La scrittura è tagliente, ironica, piena di immagini vivide e momenti di humor nero. Ogni piano della torre è un piccolo racconto, un livello di videogame, una prova di formazione. Il ritmo è rapido, incalzante, con un crescendo che porta Floralinda a scoprire non solo cosa c’è fuori dalla torre… ma cosa c’è dentro di lei.
La principessa Floralinda e la torre di quaranta piani è perfetto per chi ama le fiabe sovversive, le eroine imperfette e le storie che mescolano magia, violenza e crescita personale. È un romanzo che ti fa sorridere, rabbrividire e tifare per una principessa che non vuole più essere un trofeo ma una forza della natura.
Grazie alla casa editrice per l'opportunità.
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