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RECENSIONE: La vedova di Hong Kong

  • 9 feb
  • Tempo di lettura: 4 min

📚

Editore: @marsilioeditori

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐/5

 

         𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:

Mei ha solo vent’anni quando, dopo la nascita della Repubblica popolare cinese, è costretta a lasciarsi alle spalle Shanghai e l’infanzia. La sua fuga finisce nella Bottega delle Rarità di Madame Volkova, a Hong Kong, dove Mei si dedica al ritaglio delle figure di carta, un’arte antica che ha ereditato dalla madre, scomparsa quando era ancora una bambina, e che lei custodisce gelosamente insieme a un’altra dote: quella di comunicare con gli spiriti. Un giorno, una cliente che si attarda a rovistare nel negozio, ex diva del cinema muto, la invita a partecipare a una singolare sfida tra sei medium che si terrà per sei giorni nella splendida cornice di Maidenhair House. Il vincitore riceverà una fortuna, ma a Mei, che comunque gareggerà, interessa un solo premio: la vendetta. Molto tempo prima, infatti, aveva conosciuto George Maidenhair, e gli aveva voluto bene. Fino a quando lui non aveva distrutto la sua vita. Passano gli anni, Mei vive a Seattle e, ormai ultraottantenne, decide di tornare a Hong Kong con la figlia sulle tracce della villa in cui – ne è convinta – in quel lontano settembre del 1953 si è consumata una serie di delitti, di cui non è però rimasta traccia. Neppure un corpo. È l’ultima occasione per scoprire la verità. Ma ad attenderla, oltre al ricordo di un grande amore, ci sono i fantasmi del suo passato. Con La vedova di Hong Kong Kristen Loesch ci consegna una nuova, appassionante epopea, ispirata alle leggende cinesi e alla storia vera della sua famiglia.


       𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:

Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.

❓Vi intriga questa novità?

Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.

Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.

Una storia magnetica, dolorosa e intrisa di magia antica… nel modo migliore possibile.

Mei ha solo vent’anni quando la nascita della Repubblica Popolare Cinese la costringe a lasciare Shanghai, l’infanzia e tutto ciò che conosce. La sua fuga termina nella Bottega delle Rarità di Madame Volkova, a Hong Kong, un luogo sospeso tra incanto e ombra, dove Mei coltiva due eredità preziose: l’arte del ritaglio delle figure di carta e la capacità — temuta e venerata — di comunicare con gli spiriti. È una vita fragile, silenziosa, costruita su segreti e ricordi che bruciano. Finché un giorno una cliente inattesa, un’ex diva del cinema muto, la invita a partecipare a una sfida tra sei medium nella misteriosa Maidenhair House. In palio c’è una fortuna, ma Mei desidera un solo premio: la vendetta. Perché anni prima ha amato George Maidenhair. E lui le ha distrutto la vita.

Decenni dopo, Mei vive a Seattle. È un’anziana donna, madre, sopravvissuta. Ma il passato non ha mai smesso di chiamarla. Così torna a Hong Kong con la figlia, decisa a ritrovare la villa dove — ne è certa — nel 1953 si consumò una serie di delitti cancellati dal tempo. Nessun corpo, nessuna prova. Solo fantasmi. È la sua ultima occasione per scoprire la verità. E per fare pace con l’amore, il dolore e le ombre che la seguono da una vita.


“Ci sono storie che non muoiono: restano in attesa, come spiriti che chiedono di essere ascoltati.”


Mei è una protagonista straordinaria: fragile e feroce, vittima e combattente, una donna che attraversa il secolo con una forza che non ha bisogno di essere gridata. La sua capacità di parlare con gli spiriti non è un trucco narrativo, ma una metafora potente: il passato non smette mai di bussare, soprattutto quando è stato sepolto troppo in fretta. I personaggi che la circondano — Madame Volkova, la diva del muto, gli altri medium, la figlia adulta — sono figure scolpite con cura, ognuna portatrice di un frammento di verità e di un pezzo della sua storia.

Hong Kong è un personaggio a sé: vibrante, misteriosa, piena di contrasti. Una città che accoglie e respinge, che custodisce segreti e li inghiotte. Maidenhair House, poi, è un luogo perfetto per un romanzo che mescola storia, magia, thriller e memoria.

La scrittura di Kristen Loesch è elegante, evocativa, capace di intrecciare epoche diverse con naturalezza. Il romanzo scorre come un racconto orale, come una leggenda tramandata da madre a figlia, con un ritmo che alterna tensione, poesia e rivelazioni dolorose. È un’epopea intima e grandiosa allo stesso tempo, ispirata alle leggende cinesi e alla storia vera della famiglia dell’autrice.

La vedova di Hong Kong è perfetto per chi cerca un romanzo che unisce mistero, magia, storia e sentimento; per chi ama le protagoniste complesse, le atmosfere dense e le narrazioni che attraversano il tempo. È un libro che ti resta addosso, che commuove, inquieta e illumina. Un viaggio nelle ferite che non guariscono e nelle verità che, prima o poi, chiedono di essere viste.

Grazie alla casa editrice per l'opportunità.

Vi ricordo che trovate la recensione anche su Instagram e Facebook.

 

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