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RECENSIONE: Rosso Rubino

3 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 22 ore fa

📚

Autore: @ildru

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐/5

 

         𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:

Narrato in prima persona, Rosso Rubino affronta un importante punto di snodo nella crescita morale e psichica di Ginevra.

A distanza di anni, quest'ultima decide di raccontare e di analizzare la sua adolescenza con l'obiettivo di spiegare al lettore il senso delle incomprensioni e della solitudine.

Problematiche come una famiglia atipica, dubbi collettivi asincroni, genitori senza coniugi, e un passato non elaborato, creeranno il vortice in cui si muoverà una storia di lotte invisibili, definita da Ginevra come una guerra e un mondo nuovo.

L'unico perno stabile sarà Rubino, figura iper fedele alla protagonista.

È proprio lui il regalo che Ginevra avanza nell'introduzione:

"A chi si ribella in silenzio,

a chi ha perso quel faro,

a chi ha visto nell’amico un volto ignoto,

a chi protegge il bimbo che è stato."

Sullo sfondo di Trapani, città marittima della Sicilia, Ginevra e Rubino si scontreranno con la loro coscienza in un connubio mistico attraversato dalla bellezza inviolata della natura e dai pensieri tetri della mente umana.

Entrambi così giovani, avvolti nell'anonimato di una società che non tiene in considerazione i suoi margini, insegneranno ai loro affetti una grande lezione: combattere e preservarsi anche se assordati dal vento del cambiamento.


       𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:

Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.

❓Vi intriga questa novità?

Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online .

Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.

Rosso Rubino è un romanzo che non racconta soltanto un’adolescenza, ma il momento esatto in cui una vita si incrina e comincia a cercare la propria forma. Ginevra, ormai adulta, decide di tornare indietro, di riaprire le stanze della memoria e di analizzare ciò che è stato, come se solo il racconto potesse finalmente dare senso alle incomprensioni, alla solitudine, ai silenzi che l’hanno accompagnata. La sua voce è lucida, ferita, a tratti spietata, e proprio per questo profondamente vera.

La sua adolescenza è un vortice: una famiglia atipica, genitori che non si somigliano e non si completano, dubbi che non coincidono con quelli degli altri, un passato non elaborato che continua a bussare. Ginevra descrive tutto come una guerra, un mondo nuovo in cui ogni passo è una lotta invisibile, un tentativo di preservarsi mentre tutto intorno cambia troppo in fretta. E in questo caos, l’unico perno stabile è Rubino, figura iper fedele, presenza silenziosa e imprescindibile, quasi un’ancora emotiva che la accompagna attraverso le tempeste.


«A chi si ribella in silenzio, a chi ha perso quel faro, a chi ha visto nell’amico un volto ignoto, a chi protegge il bimbo che è stato.»


Il romanzo si muove tra la bellezza inviolata della natura e i pensieri tetri della mente umana, creando un contrasto che diventa la cifra emotiva della storia. Trapani non è solo uno sfondo: è un luogo che respira, che osserva, che accoglie le fragilità dei protagonisti. Il mare, il vento, la luce siciliana diventano specchi delle loro coscienze, compagni silenziosi di un percorso che non concede scorciatoie.

Ginevra e Rubino, così giovani e così invisibili agli occhi di una società che non guarda mai ai margini, imparano a combattere e a preservarsi. La loro è una resistenza intima, fatta di piccoli gesti, di scelte che non fanno rumore ma che cambiano tutto. E nel loro cammino insegnano agli altri una verità semplice e potentissima: che si può sopravvivere al vento del cambiamento solo restando fedeli a ciò che si è, anche quando il mondo sembra non accorgersene.

In definitiva, Rosso Rubino è un romanzo intenso, introspettivo, necessario. Una storia che parla di solitudini che diventano forza, di amicizie che salvano, di identità che si costruiscono nel silenzio. Una lettura che scava, che brucia piano, che lascia addosso la sensazione di aver attraversato un territorio fragile e prezioso, quello dell’adolescenza che non smette mai di chiedere di essere capita.

Grazie all'autrice, Barbara e Matilde per l'opportunità.

Vi ricordo che trovate la recensione anche su Instagram e Facebook.

 
 
 

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