RECENSIONE: Sulle ali dell'emozione - Un amore proibito

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Autore: @carmenvocca
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐🌟/5
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
Karim Esposito ha diciassette anni e un cognome che pesa più di una condanna. Cresciuto tra due famiglie criminali, ha imparato presto che l’amore può diventare controllo, che il sangue può trasformarsi in catena e che certe verità, se svelate, possono distruggere.
Quando tutto crolla, Karim finisce rinchiuso nell’Istituto Penitenziario Minorile di Roma, solo, ferito e convinto di non avere più nessuno disposto a salvarlo.
Poi incontra Massimo De Laurentis.
Comandante dell’IPM, uomo adulto, inflessibile, segnato da un passato che gli ha insegnato a non cedere mai, Massimo dovrebbe restare soltanto una figura distante. Una regola. Un limite invalicabile.
E invece, tra silenzi, protezione e sguardi impossibili da ignorare, qualcosa comincia a incrinarsi.
Karim non cerca l’amore. Massimo non può permetterselo. Ma alcune anime si riconoscono proprio dove non dovrebbero incontrarsi.
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buonasera lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.
❓Vi intriga questa novità?
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Per me è stato davvero difficile scrivere questa recensione.
Non perché il libro non mi sia piaciuto ma perché mi è piaciuto e mi ha emozionato così tanto che non sapevo che parole usare.
Sulle ali dell’emozione è un romanzo che non ha paura di scendere nelle zone più fragili e incandescenti dell’animo umano. È una storia che parla di colpa, di sopravvivenza, di desiderio, ma soprattutto di due persone che non avrebbero mai dovuto incontrarsi e che invece si riconoscono con una forza che spaventa. Karim ha diciassette anni e porta addosso un cognome che pesa come una sentenza. Cresciuto tra famiglie criminali, ha imparato troppo presto che l’amore può diventare controllo, che la lealtà può essere una gabbia e che la verità, se svelata, può distruggere.
Quando tutto crolla, Karim finisce nell’Istituto Penitenziario Minorile di Roma: solo, ferito, convinto che nessuno verrà più a salvarlo. È qui che entra in scena Massimo, comandante dell’IPM, uomo adulto, inflessibile, segnato da un passato che gli ha insegnato a non cedere mai. Massimo dovrebbe essere solo una regola, un limite, una distanza. E invece diventa qualcosa di diverso. Qualcosa che nessuno dei due può ignorare.
Tra silenzi, protezione e sguardi che bruciano, il loro legame cresce come una crepa nel cemento: lento, inevitabile, pericoloso. Karim non cerca l’amore. Massimo non può permetterselo. Ma alcune anime si riconoscono proprio dove non dovrebbero incontrarsi, e questa è la verità più potente del romanzo.
"Io lo voglio. Voglio lui. Voglio noi. E per la prima volta nella mia vita, non ho paura di dirlo perché l’amore che provo non è debole. Non è fragile. Non è qualcosa che si spegne. È feroce. È viscerale. È l’unica cosa che mi ha salvato davvero. E io non lo lascerò andare… Mai."
Karim è un protagonista che colpisce per la sua vulnerabilità feroce: è un ragazzo che ha visto troppo, che ha perso troppo, che non sa più come fidarsi. La sua fragilità non è debolezza, è resistenza. È il bisogno disperato di essere visto per ciò che è davvero, non per ciò che il suo cognome rappresenta.
Massimo, invece, è un personaggio che vive nel paradosso: è un uomo che incarna la legge, ma che dentro porta un dolore che lo rende umano, profondamente umano. La sua protezione non è paternalistica, è un tentativo disperato di non ripetere gli errori del passato. È un personaggio che conquista perché lotta contro sé stesso, contro ciò che sente, contro ciò che sa essere proibito.
La loro dinamica è un equilibrio perfetto tra tensione emotiva e delicatezza: non è un amore che esplode, è un amore che nasce nei dettagli, nei gesti trattenuti, nelle parole che non si possono dire.
L’atmosfera del romanzo è intensa, claustrofobica, ma anche sorprendentemente luminosa: l’IPM diventa un luogo dove il dolore convive con la possibilità di rinascere, dove le regole sono rigide ma le emozioni trovano comunque un varco. Il ritmo è emotivo, serrato, costruito su momenti che fanno male e momenti che scaldano, senza mai cadere nel melodramma.
Sulle ali dell’emozione: Un amore proibito è una storia che parla di confini, di scelte impossibili, di legami che non dovrebbero esistere e che invece cambiano tutto. Un romanzo che non cerca di giustificare, ma di comprendere. Che non parla di salvezza, ma di riconoscimento. E che ricorda che, a volte, l’amore proibito è quello che ci mostra chi siamo davvero.
Grazie all'autrice per l'opportunità.
Vi ricordo che trovate la recensione anche su Instagram e Facebook.







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