RECENSIONE: Un Canto di Natale
- 1 feb
- Tempo di lettura: 3 min

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Editore: @marsilioeditori
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐🌟/5
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
Come tutte le grandi storie, Un canto di Natale ci accompagna da sempre, e sempre sa ritrovare le parole per parlarci: una fiaba da raccontare ai bambini e da rileggere da grandi, una storia di paura, di morte ma anche di solidarietà umana, di fantasmi grotteschi che si sfumano e si frammentano nel sogno e nell'incubo privato, un grande ritratto di solitudine e di vecchiaia e di una città degradata, e soprattutto un magico regalo di Natale che trasforma il gelo e il buio dell'egoismo e dell'avarizia nel calore di un sorriso e di una festa per tutti. Riprendendo fra le mani Un canto di Natale ritroviamo figurine dimenticate, scopriamo luci e colori nuovi, mentre altri inspiegabilmente li abbiamo persi. Ritornano alla memoria, alla rinfusa, il batacchio della porta con il volto di Marley, il tacchino fumante, il carro da morto sulla scala gelida, e perfino lo Zio Paperone di Disney, Uncle Scrooge, diretto discendente dello Scrooge di Dickens. Ma se nessuno può toglierci il piacere di questi frammenti di ricordi, è pur vero che le forme in cui un testo si sedimenta nella memoria ci allontanano dalla sua specificità, dal senso di una origine e di una appartenenza. Questa «edizione speciale» di Un canto di Natale vuole aiutarci a ritrovare in noi il senso di tale appartenenza. «Speciale» è la presenza del testo originale inglese, che ci restituisce il dono impagabile di una scrittura che tocca i registri più svariati del grottesco e del comico, del tragico e del sentimentale, in una scansione rapidissima (lo spazio è quello di una notte) di tempi e di modi.
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.
❓Avete mai letto Canto di Natale?
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera intramontabile che trovate nostre librerie e online.
Dietro questo arrivo libroso c'è una mega storia. Volete sentirla? Ora ve ne parlo.
Praticamente questa collaborazione doveva arrivarmi proprio per il periodo Natalizio ma la cosa assurda è che il pacco è andato perso senza notizie per quasi due mesi. L'altro giorno mi chiama una posta privata per dirmi che c'era da quasi due mesi un mio pacco da loro perché il corriere si scocciava di venire a casa mia e lasciarmelo e lo ha lasciato lì. Vi sembra normale? No. Ma passiamo oltre e finalmente ho potuto rigodermi una delle mie storie preferite che ogni volta che la rileggo non mi stanca mai.
Chi non conosce Canto di Natale?
Da bambini con Topolino o da grandi con Jim Carrey o ancora con "Dickens, l'uomo che inventò il Natale", tutti abbiamo in un modo o nell'altro visto quest'opera anche se non l'abbiamo mai letta, no?
Vi consiglio, comunque, in caso non la conosceste affatto o non abbiate mai letto il libro, di recuperare perché è un'opera che ti entra nelle viscere, ti emoziona e ti aiuta a comprendere non solo il vero senso del Natale ma della vita stessa.
Il nostro protagonista è il Signor Scrooge, un uomo ormai avanti con l'età che vive solo di avarizia e odio verso chiunque, specialmente per il Natale che ha per lui, una parte molto dolorosa nella sua vita.
La sera prima di Natale il fantasma del suo defunto socio in affari, altrettanto avaro come lui, si presenta a casa sua per metterlo in guardia: tre fantasmi gli avrebbero fatto visita la notte di Natale e se voleva evitare l'Inferno e la dannazione come invece il suo collega Marley aveva avuto, ascoltarli era il minimo.
Scrooge pensa di star subendo gli effetti della stanchezza e ovviamente incredulo va a dormire, ma quella notte i tre fantasmi si presentano davvero da lui.
Rivivendo momenti tristi e felici della sua vita, il nostro Signor Scrooge vedrà con i suoi occhi che la gentilezza nel cuore sarà all'unica salvezza.
" Onoreró il Natale nel mio cuore, e cercheró di conservarmi in questo stato d'animo per tutto l'anno. Vivró nel passato, nel presente e nel futuro, e i tre spiriti saranno sempre presenti in me. "
Vi lascio con questa bellissima citazione e ancora una volta vi consiglio assolutamente di recuperare questa storia in ogni sua possibile edizione, proprio come me.
Grazie alla casa editrice per l'opportunità.
Vi ricordo che trovate la recensione anche su Instagram e Facebook.
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