RECENSIONE: A better nightmare
- Sabrina Pennacchio
- 10 ago
- Tempo di lettura: 2 min

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Editore: @rizzolilibri
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐/5
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
Emily ha sedici anni e vive al Wildsmoor, un istituto in cui i ragazzi trascorrono i loro giorni come ombre, mentre vengono curati dai sintomi della Grimm, la malattia che li accomuna, in una vita scandita rigidamente da regole, ordine, ripetizione e farmaci. Per Emily, tutto è iniziato da bambina, come qualcosa di strano ma bello, tra sogni e visioni incredibili che accadevano attorno a lei; fino al giorno in cui, sotto l'effetto di una delle sue allucinazioni, non ha fatto del male a qualcuno ed è stata mandata al Wildsmoor. Alla vigilia del suo diciassettesimo compleanno, per caso salta la terapia per la prima volta. A un tratto la vita si tinge di tutt'altri colori e i suoi occhi, non più annebbiati, si posano su Emir, anche lui "ospite" dell'istituto. Emir è diverso dagli altri: è brillante, vivace, dice cose che non dovrebbe dire, cose pericolose, ed Emily ne è attratta come da un magnete. Grazie a lui, Emily conosce un gruppo di ragazzi, una sorta di società segreta che rifiuta le medicine. Loro credono che la Grimm non sia una malattia bensì un dono. Così anche Emily comincia a risvegliarsi, e con lei i suoi strani poteri. Il risultato è un sogno che si avvera. Ma a volte anche i sogni più belli in un istante si trasformano nei peggiori incubi...
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.
❓Vi intriga questa novità?
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
"Quando la cura diventa prigione, e il sogno si trasforma in incubo, l’unica via d’uscita è risvegliarsi davvero."
Con A Better Nightmare, Megan Freeman ci conduce in un mondo sospeso tra realtà e allucinazione, dove la verità è nascosta dietro pillole, regole e silenzi. Il romanzo è ambientato nel Wildsmoor, un istituto che accoglie adolescenti affetti dalla misteriosa “Grimm”, una condizione che li rende diversi, instabili… o forse semplicemente speciali.
Emily, la protagonista, è una ragazza di sedici anni che ha vissuto per anni sotto l’effetto di terapie che le spengono la mente e le emozioni. Ma quando salta una dose, qualcosa cambia: i colori tornano, i pensieri si accendono, e soprattutto incontra Emir — un ragazzo brillante, ribelle, che le mostra un mondo alternativo fatto di verità scomode e poteri sopiti.
Il romanzo è un viaggio di risveglio, di ribellione, di scoperta. Freeman costruisce una narrazione intensa, dove il confine tra sogno e incubo è labile, e dove la libertà non è mai concessa, ma conquistata. Emily non è solo una paziente: è una voce che si alza contro un sistema che ha paura della diversità. E la sua evoluzione è il cuore pulsante della storia.
A Better Nightmare è perfetto per chi ama i romanzi distopici con protagonisti giovani ma profondi, per chi cerca storie che parlano di identità, controllo e riscatto. Un incubo migliore, sì — perché da lì può nascere qualcosa di vero.
Grazie alla casa editrice per l'opportunità.
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