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RECENSIONE: Buio

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

📚

Editore: @giuntieditore

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐🌟/5

 

         𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:

Una casa a un euro: per Tilda, ragazza tedesca di origini italiane, è davvero un colpo di fortuna. Vuole tagliare i ponti con la sua vita precedente e una villa in Sardegna è ciò che fa per lei. Botigalli è il sogno di ogni architetto appassionato di restauri: un villaggio abbandonato in cima alle montagne della Barbagia, una cinquantina di abitazioni e una sola strada che porta alla pittoresca chiesa. Inoltre si tratta di un cambio radicale: lavoro manuale, solitudine e buon cibo. Ma l'idillio di questo luogo sospeso nel tempo è di breve durata. Il paese, che all'inizio sembrava completamente disabitato si anima in modo inquietante: strani rumori, oggetti spostati e poi un terribile segreto che risale all'estate del 1982 – quella del mondiale e della finale Italia-Germania – quando in una sparatoria tutti i suoi abitanti hanno trovato la morte. Nessuno sa cosa sia davvero accaduto quel giorno e l'unico superstite, l'anziano Silvio, rimane ostinatamente chiuso nel suo silenzio nonostante un giornalista si presenti da lui ogni domenica per cercare di convincerlo a raccontare la sua tragica storia. E Tilda, suo malgrado, vi si troverà improvvisamente catapultata dentro. Fare luce nel buio di quegli anni sarà l'unico modo per uscirne… illesa. Perché in questa terra aspra e isolata, sono successe, e ancora succedono, cose terribili.


       𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:

Buon pomeriggio lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.

❓Vi intriga questa novità?

Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.

Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.

Buio è un romanzo che ti entra sotto pelle con la stessa lentezza e la stessa inevitabilità dell’oscurità che avanza quando cala la notte in un paese di montagna. È un thriller atmosferico, inquieto, che trasforma la Sardegna più selvaggia in un personaggio vivo, ostile, magnetico. E soprattutto è la storia di una donna che cerca di ricominciare… e finisce per risvegliare un passato che non vuole restare sepolto.

Tilda, giovane architetta tedesca con radici italiane, crede di aver trovato la sua occasione: una casa a un euro in un villaggio abbandonato della Barbagia. Botigalli è un luogo sospeso nel tempo, un sogno per chi ama i restauri e un rifugio perfetto per chi vuole sparire. Lavoro manuale, solitudine, buon cibo, silenzio. Una nuova vita che profuma di pietra antica e libertà.

Ma il silenzio, presto, diventa troppo silenzioso. E la solitudine, troppo affollata.

Rumori inspiegabili, oggetti che cambiano posto, presenze che sembrano muoversi appena oltre il campo visivo. Botigalli, che all’inizio appariva disabitato, si anima in modo inquietante, come se il paese stesso respirasse. E quando Tilda scopre il segreto che risale all’estate del 1982, l’anno del mondiale, della finale Italia-Germania, il romanzo cambia ritmo, diventando una discesa negli abissi di una tragedia collettiva.

Un’intera comunità sterminata in una sparatoria. Un unico superstite, Silvio, che da quarant’anni non parla. Un giornalista che ogni domenica tenta invano di farlo confessare. E una verità che nessuno vuole davvero riportare alla luce.

La forza del romanzo sta nella sua capacità di intrecciare mistero, folklore, memoria e colpa. La Barbagia non è solo un’ambientazione: è un mondo chiuso, antico, dove le storie si tramandano sottovoce e dove il passato non muore mai davvero. Tilda, straniera e vulnerabile, diventa il catalizzatore di una verità che Botigalli ha cercato di seppellire per decenni.

La tensione cresce con un ritmo perfetto: non ci sono jump scare gratuiti, ma un’inquietudine costante, sottile, che si insinua nelle ossa. Ogni pagina è un passo più vicino al cuore oscuro del paese, a ciò che è accaduto davvero nel 1982, a ciò che ancora accade, perché il romanzo è chiaro: il male non è rimasto nel passato.


“In certi luoghi il buio non cala. Vive.”


Buio è un thriller psicologico e rurale, un viaggio in una Sardegna aspra e bellissima, dove la natura è complice e testimone, e dove la verità è un prezzo che può costare la vita. Una lettura che inquieta, affascina e non lascia scampo, proprio come il paese che la abita.

Grazie alla casa editrice per l'opportunità.

Vi ricordo che trovate la recensione anche su Instagram e Facebook.

 
 
 

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