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RECENSIONE: Caraluce - atlante dei paesi invisibili


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Editore: @rizzolilibri

Valutazione: ⭐⭐⭐/5

 

         𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:

I paesi invisibili di questo Atlante nascono ai confini del mondo che conosciamo, impercettibili strappi che raccontano la letizia e la bontà dell'immaginazione, e che rispondono a un bisogno profondo, una fame di spazi dove sentirsi attraversati dalla scossa della fantasia. Accade, in queste pagine, di trovarsi in un paese dove si accendono sigarette con i lampi oppure in un paese poggiato su una mandria di cavalli o in uno sbadiglio. Non c'è un solo paese in cui non vorremmo abitare almeno un giorno, contenti di dimenticare per un attimo la mestizia del tempo presente, delle cose inchiodate a un realismo malato, che relega l'immaginazione tra i giochi senza conseguenze. È lo scatto nell'impensato, invece, a darci lo slancio per andare avanti. Andiamo a cercare paesi e paesaggi, quelli che ci sono e quelli che solo lo stupore può trovare.

 

       𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:

Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.

❓Vi intriga questa novità?

Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.

Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.

Quando ho aperto Caraluce - Atlante dei paesi invisibili di Franco Arminio, è stato come intraprendere un viaggio immaginario attraverso luoghi che, sebbene invisibili, si sentono incredibilmente vivi. Arminio, con la sua scrittura poetica e attenta, mi ha invitata a vedere il mondo non solo con gli occhi, ma anche con l'anima.

Ogni pagina è una finestra su frammenti di un'Italia nascosta, fatta di silenzi, paesaggi dimenticati e persone che resistono al passare del tempo. Mi sono ritrovata a camminare per strade deserte, ad ascoltare il vento che parla tra le case abbandonate, e a riflettere sul senso di appartenenza, sulla memoria e sulla bellezza che spesso ignoriamo.

Quello che mi ha colpita maggiormente è la capacità dell'autore di trasformare la malinconia in qualcosa di luminoso, di trovare poesia anche nella polvere. È un libro che ci ricorda l'importanza di rallentare, di guardare oltre l'apparenza e di rivalutare ciò che spesso consideriamo marginale.

Leggendo Caraluce, ho sentito il bisogno di fermarmi e guardarmi intorno, di apprezzare le piccole cose, di cercare la bellezza nei dettagli. Non è solo un libro, ma una mappa emotiva, una guida per chi vuole riscoprire il valore dell'invisibile.

Franco Arminio ha creato un'opera che sa essere intima e universale al tempo stesso, e che consiglio a chiunque abbia voglia di perdersi in un atlante unico e indimenticabile.

Grazie alla casa editrice per l'opportunità.

Vi ricordo che trovate la recensione anche su Instagram e Facebook.

 
 
 

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