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RECENSIONE: Il ciondolo di Alice

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Editore: @vallecchifirenze

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐🌟/5

 

         𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:

Una giovane giornalista trovata morta nella sua casa. Un mistero archiviato troppo in fretta. Ma chi era davvero Alice, oltre il lavoro, oltre la fragilità che tutti fingevano di non vedere? Un giornalista in pensione, un uomo d’altri tempi, decide di non accontentarsi. Né di quello che è stato scritto, né di quello che è stato taciuto. Inizia così una lenta, ostinata ricerca tra parole lasciate a metà, ricordi che graffiano, e un piccolo ciondolo che forse nasconde più verità di un’intera redazione. Con lo sguardo disincantato del cronista di razza e una scrittura nitida e sensibile, Filippo Nanni ci accompagna con passo lieve e profondo in una storia che parla di giornalismo, certo. Ma anche di amore per le cose fatte bene, di solitudine, silenzi e di verità dimenticate. E di quel filo sottile che unisce chi resta a chi se ne è andato. E di quella domanda che non smette di bruciare: cosa resta di una vita, quando la notizia svanisce?

 

       𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:

Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.

❓Vi intriga questa novità?

Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.

Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.

 

"Ogni oggetto dimenticato ha un nome, una storia, un segreto. E a volte, basta un piccolo ciondolo per riaccendere il passato."


In Il ciondolo di Alice, Filippo Nanni ci invita in un’indagine che non insegue un colpevole, ma una coscienza. Il protagonista — un giornalista in pensione, abituato a cercare notizie più che verità — si ritrova travolto dal ricordo di Alice, giovane collega morta in circostanze archiviate troppo in fretta. Un caso chiuso. Un silenzio che pesa. Un ciondolo che riappare e rimette tutto in discussione.

La trama non segue le rotte classiche del giallo, ma si muove come una brezza tra fotografie stropicciate, vecchi taccuini e memorie che non vogliono svanire. Il protagonista non cerca giustizia: cerca risposte che non ha mai osato formulare. E nel farlo, ci parla del mestiere del giornalista, del confine sottile tra osservare e agire, tra raccontare e capire.

Lo stile narrativo è sobrio, riflessivo, punteggiato da pensieri che sembrano annotati a margine.

Il ciondolo di Alice è un romanzo per chi ama le storie che non fanno rumore ma scavano, per chi crede che il passato non sia solo un archivio, ma una mappa da rileggere con occhi nuovi.

Grazie alla casa editrice per l'opportunità.

Vi ricordo che trovate la recensione anche su Instagram e Facebook.

 

       Image created with unsplash.com

 
 
 

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