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RECENSIONE: Travesti

  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

📚

Editore: @rizzolilibri

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐/5

 

         𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:

Victor ha trent'anni, insegna letteratura all'università di Bucarest, vive in una città che riconosce solo a tratti. Le sue giornate scorrono quiete, scandite da gesti ordinari, ma qualcosa continua a riemergere. Un episodio accaduto molti anni prima, in una colonia estiva tra i Carpazi: una festa in maschera, l'immagine di un compagno travestito, una vertigine improvvisa che ha lasciato un'ombra lunga. Ora che si è rifugiato in una villa tra le montagne, Victor tenta di ripercorrere quella frattura. Torna con la mente a Budila, al tempo sospeso dell'adolescenza, a quei giorni in cui vergogna e desiderio si confondevano senza dare nome a niente. Scrive, si osserva, ricuce brandelli. Ma più si avvicina al centro, più il passato sembra farsi ambiguo, come se nascondesse qualcosa che rifiuta di essere visto. "Travesti" è il romanzo con cui Cartarescu comincia a costruire il suo mondo: una narrazione febbrile, ipnotica, che attraversa la psiche come un paesaggio.


       𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:

Buon pomeriggio lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.

❓Vi intriga questa novità?

Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.

Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.

Travesti è uno di quei romanzi che non si leggono: si attraversano. Come un corridoio di specchi, come un sogno febbrile che non sai se stai ricordando o immaginando. Con questo libro, Mircea Cărtărescu inizia a costruire il suo universo letterario, un mondo fatto di psiche, memoria, vertigini e identità che si sfaldano, e lo fa con una scrittura ipnotica, sensoriale, quasi allucinata.

Victor, trent’anni, professore di letteratura a Bucarest, vive una vita apparentemente ordinaria. Le sue giornate scorrono tranquille, ma sotto la superficie c’è un tremito costante, un’ombra che non smette di tornare. È il ricordo di un’estate lontana, in una colonia tra i Carpazi, quando un episodio, una festa in maschera, un compagno travestito, un desiderio improvviso e senza nome, ha aperto una frattura che non si è mai rimarginata.

Ora, rifugiato in una villa di montagna, Victor tenta di ricucire quel taglio. Scrive, osserva, analizza. Ma più scava, più il passato si deforma, come se la memoria fosse un organismo vivo che si difende, che si ritrae, che mente. Budila diventa un luogo mitico, sospeso, dove l’adolescenza è un territorio di confine: vergogna e desiderio si intrecciano, identità e travestimento si confondono, e nulla è mai davvero ciò che sembra.

La grandezza del romanzo sta proprio qui: Travesti non racconta un evento, ma un trauma che si espande, che cambia forma, che ritorna come un’eco distorta. La narrazione è febbrile, liquida, piena di immagini che sembrano emergere da un sogno lucido: corpi che si sfaldano, maschere che diventano volti, ricordi che si aprono come ferite. Cărtărescu non descrive la psiche: la attraversa, la abita, la rende un paesaggio.

Victor è un narratore inaffidabile, ma non per malizia: è prigioniero della propria memoria, della propria identità fratturata. E il lettore, seguendolo, si ritrova a dubitare di tutto ciò che è accaduto, di ciò che è stato immaginato, di ciò che è stato desiderato. Il romanzo diventa così un viaggio nell’ambiguità, nella costruzione del sé, nella paura di guardarsi davvero.


“A volte il passato non è un luogo in cui torni. È un luogo da cui non sei mai uscito.”


Travesti è un romanzo breve ma densissimo, un’esperienza più che una storia, un’immersione nella parte più fragile e oscura dell’identità. È il punto di partenza del mondo cartareschiano: un universo dove il reale e l’onirico si toccano, dove la memoria è un labirinto e dove ogni ricordo è un travestimento.

Una lettura che lascia storditi, inquieti, affascinati. Un piccolo capolavoro di introspezione e vertigine.

Grazie alla casa editrice per l'opportunità.

Vi ricordo che trovate la recensione anche su Instagram e Facebook.

 

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