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RECENSIONE: Unattached - Nella tela del desiderio

  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

📚

Editore: @rizzolilibri - @argentovivolibri

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐/5

 

         𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:

Tatyana sa cosa significa vedere il proprio mondo andare in frantumi. L'ha imparato mentre la sua famiglia si sgretolava, lasciandole ferite che nessuno riesce a vedere. Eppure, in mezzo al caos, Tatyana ha avuto due ancore a cui aggrapparsi: David, il suo fratellastro, e Peter, il suo patrigno. Ma anche le ancore, a volte, non bastano a stabilizzarci durante una tempesta. A poco più di diciotto anni, quando New York smette di essere casa e diventa una gabbia piena di ombre dove tornare a fare i conti con un padre violento, Tatyana sceglie l'unica opzione che le resta: scappare. Raggiunge David e Peter a Mountfells, la cittadina del Nord Est che li ha accolti di nuovo dopo la fine della relazione tra Peter e la madre di Tatyana. Un luogo che promette silenzio, distanza, respiro. Un posto dove ricominciare, dove illudersi di essere al sicuro. Il passato però non dimentica. E quando torna a bussare alla sua porta, la trascina di nuovo nel baratro, minacciando tutto ciò che Tatyana sta provando a ricostruire. Il pericolo, però, non ha solo il volto del passato, ma inizia a tingersi del nocciola profondo degli occhi di Michael Linster. Michael non crede nell'amore, né nel domani. Per lui esistono solo il controllo e il piacere senza legami. Lo chiamano Spider, perché ama tessere tele invisibili e trascinare dentro chiunque osi sfidarlo. E quando incontra Tatyana, con la sua fragilità e la sua fame disperata di luce, è convinto di aver trovato la preda perfetta...


       𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:

Buon pomeriggio lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.

❓Vi intriga questa novità?

Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.

Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.

Unattached – Nella tela del desiderio è un romanzo che ti cattura lentamente, come una ragnatela invisibile: prima senti solo un lieve sfiorare sulla pelle, poi ti accorgi che sei completamente avvolta. È una storia che parla di traumi, desiderio, sopravvivenza e di quel tipo di attrazione che non nasce dalla leggerezza, ma dal riconoscersi nelle crepe dell’altro.

Tatyana è una protagonista che non si dimentica. A diciotto anni ha già visto il suo mondo andare in pezzi più volte: una famiglia sgretolata, un padre violento, una città New York, che invece di proteggerla la soffoca. Le sue ferite non si vedono, ma pulsano in ogni gesto, in ogni silenzio. Quando decide di scappare e raggiungere David e Peter a Mountfells, non cerca una nuova vita: cerca un luogo dove smettere di tremare. Mountfells sembra offrirle questo, un po’ di respiro, un po’ di tregua, ma la quiete è solo apparente. Il passato non dimentica, e quando torna a bussare lo fa con la forza di un uragano.

Ed è proprio mentre Tatyana tenta di rimettere insieme i pezzi che incontra Michael Linster, detto Spider. Lui è l’opposto di ciò che dovrebbe desiderare: non crede nell’amore, non crede nel domani, vive di controllo e piacere, trascina le persone nella sua tela solo per vedere come si muovono. È un uomo che ha fatto del distacco una corazza, e della seduzione un’arma. Ma quando incrocia Tatyana, qualcosa si incrina. Lei è fragile, luminosa, affamata di vita. Lui è oscuro, magnetico, pericoloso. L’attrazione tra loro non è un gioco: è una collisione.

Il romanzo esplora questa dinamica con una tensione costante, quasi elettrica. Non c’è nulla di semplice nel rapporto tra Tatyana e Michael: è un legame fatto di sguardi trattenuti, di parole che feriscono e curano allo stesso tempo, di desiderio che nasce proprio dove fa più male. Spider non è un principe oscuro da redimere, e Tatyana non è una vittima da salvare: sono due persone rotte che si riconoscono, due solitudini che si sfiorano e rischiano di bruciarsi.

La scrittura è intensa, sensoriale, piena di ombre e di luce. Mountfells diventa un luogo sospeso, quasi simbolico: una cittadina che promette pace ma nasconde minacce, un rifugio che può trasformarsi in trappola. E mentre il passato di Tatyana torna a reclamare ciò che crede suo, il presente si complica, si oscura, si tende come un filo pronto a spezzarsi.


“Alcune persone non entrano nella tua vita per salvarti. Entrano per mostrarti chi sei quando smetti di scappare.”


Unattached – Nella tela del desiderio è un romance oscuro, psicologico, sensuale, che non ha paura di guardare negli occhi il trauma e il desiderio. È una storia di sopravvivenza e tentazione, di confini che si sfumano, di due anime che si attirano proprio perché sanno cosa significa cadere. Una lettura che avvolge, che inquieta, che seduce... come una tela da cui non vuoi davvero liberarti.

Grazie alla casa editrice per l'opportunità.

Vi ricordo che trovate la recensione anche su Instagram e Facebook.

 

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