RECENSIONE: Il coltello della memoria
- 17 mag
- Tempo di lettura: 3 min

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Editore: @rizzolilibri
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐/5
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
"Conveniva a tutti" sta scritto nel biglietto di addio che viene ritrovato accanto al cadavere di Alberto Novelli, nel salotto del suo appartamento in Porta Venezia. Un colpo di pistola alla tempia. La polizia non ha il critico cinematografico - un tempo celebre ma ormai dimenticato dai vecchi compagni di militanza del Sessantotto - si è ucciso. Incuriosito e insieme attratto dal messaggio, il vicecommissario Peppuccio Loporto si appassiona alla storia di Novelli, nella quale rivede le promesse mancate della propria giovinezza. E accanto a lui Pietro, il figlio di Alberto, da sempre un estraneo per quel padre che non aveva mai accettato di fare il padre. Ora Pietro è costretto ad affrontare ciò che ha sempre l'enigma di chi fosse davvero Alberto Novelli e della sua eredità politica e intellettuale, in grado di far tornare a galla ideali traditi e segreti che nessuno ha interesse a riesumare. Sullo sfondo di una Milano che cambia volto a ogni pagina, l'indagine diventa per Pietro un sofferto viaggio alla scoperta di sé, della sua rinuncia ad amare e di una generazione che ha creduto di cambiare il mondo ma che ancora oggi fatica a fare i conti con la storia. Ironico e disincantato, "Il coltello della memoria" è un romanzo sorprendente per la sua capacità di illuminare una stagione controversa e vitale del nostro passato. Che continua a pesare sul nostro presente, forse più di quanto non immaginiamo.
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.
❓Vi intriga questa novità?
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Il coltello della memoria è un romanzo che affonda la lama nel passato e la rigira lentamente, costringendo personaggi e lettori a guardare ciò che resta quando le illusioni si sgretolano. Tutto comincia con un biglietto di addio. Conveniva a tutti. Una frase breve, tagliente, trovata accanto al corpo di Alberto Novelli, critico cinematografico un tempo brillante, poi dimenticato, inghiottito da una Milano che corre troppo veloce per voltarsi indietro. La polizia archivia il caso come suicidio. Ma il vicecommissario Peppuccio Loporto sente che quella frase pesa più di un semplice gesto disperato.
Loporto si lascia attirare nella vita di Novelli come in un vecchio film in bianco e nero, riconoscendo in lui le promesse mancate della propria giovinezza. E accanto a lui c’è Pietro, il figlio di Alberto, un uomo che ha sempre vissuto lontano da quel padre incapace di esserlo davvero. Ora, però, Pietro non può più evitare le domande che ha sempre tenuto a distanza. Chi era davvero Alberto Novelli? Quali ideali ha tradito? Quali segreti ha sepolto così a fondo da diventare parte stessa del silenzio?
Milano diventa un personaggio a sua volta, una città che cambia volto a ogni pagina, specchio di una generazione che ha creduto di poter cambiare il mondo e che ora fatica a riconoscersi. L’indagine si trasforma in un viaggio interiore, un percorso doloroso in cui Pietro scopre non solo la verità sul padre, ma anche quella su se stesso, sulle sue paure, sulla sua incapacità di amare davvero.
Il romanzo è ironico, disincantato, ma anche profondamente umano. Racconta una stagione storica complessa senza giudicare, illuminando le sue contraddizioni con una lucidità che colpisce. È una storia che parla di memoria, di eredità emotive, di ciò che scegliamo di ricordare e di ciò che preferiamo lasciare nell’ombra.
"A volte il passato non chiede di essere capito, ma semplicemente di essere guardato senza paura"
Il coltello della memoria è un romanzo che scava, che punge, che lascia una traccia. Una lettura che invita a fare i conti con ciò che siamo stati per capire, finalmente, chi vogliamo diventare.
Grazie alla casa editrice per l'opportunità.
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