RECENSIONE: Il tempo delle viole
- 5 mag
- Tempo di lettura: 3 min

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Editore: @newtoncomptoneditori
Valutazione: ⭐⭐⭐/5
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
FRIULI, 31 DICEMBRE 1888. Aurora ha undici anni e vive a Carpacco, un piccolo paese affacciato sul Tagliamento, il re dei fiumi alpini. Parla con le Agane, le fate delle acque, e sta a stretto contatto con le donne della filanda, tra i bozzoli dei bachi da seta e i sogni di un futuro diverso. A Udine, Bianca, quattordicenne raffinata e curiosa, assiste all’accensione delle prime luci elettriche della città, simbolo di un progresso che la affascina e la ispira. Poco distante, la coetanea Viola, orfana e ribelle, viene cresciuta nel palazzo Antivari Kechler, dove è a servizio la zia cuoca, e riceve le visite di un fantasma, una donna morta anni prima a Pola, che la aiuterà nei momenti di difficoltà. Le loro vite, così diverse, si intrecciano come i rami del Tagliamento in un’Italia che si affaccia al nuovo secolo tra modernità e tradizione, tra la fatica del lavoro e il desiderio di emancipazione. Insieme daranno vita a una società segreta femminile, le Viole di Udine, dedicata a proteggere e sostenere le donne in un’epoca in cui essere libere è un atto rivoluzionario. Il tempo delle viole è un romanzo corale e potente che racconta la crescita di tre protagoniste indimenticabili tra amore, arte, lavoro e sorellanza. Un affresco storico e poetico, attraversato dalla forza della natura, dalla luce della conoscenza e dalla voce delle donne che, unite, cambiano il mondo.
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.
❓Vi intriga questa novità?
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Il tempo delle viole è un romanzo che sembra sbocciare pagina dopo pagina, come un campo di fiori che resiste al vento e alla storia. Tre ragazze, tre destini diversi, tre voci che crescono in un Friuli di fine Ottocento dove la modernità avanza ma le tradizioni stringono ancora forte. Aurora, Bianca e Viola non potrebbero essere più lontane l’una dall’altra, eppure il romanzo le unisce con la naturalezza dei rami del Tagliamento, che si separano e si ritrovano senza mai davvero perdersi.
Aurora vive a Carpacco, parla con le Agane e conosce il ritmo della filanda, tra mani che lavorano e sogni che cercano spazio. Bianca osserva Udine illuminarsi per la prima volta con la luce elettrica e sente che quel bagliore può diventare anche il suo. Viola cresce in un palazzo elegante, ma la sua vita è fatta di ombre, di ribellione e di un fantasma che la guida nei momenti più difficili. Tre mondi lontani che si sfiorano fino a intrecciarsi, mentre l’Italia cambia volto e le donne iniziano a desiderare un posto diverso nel mondo.
La bellezza del romanzo sta nella sua coralità. Ogni capitolo è un tassello di un mosaico più grande, un affresco che racconta lavoro, amore, arte, paura e coraggio. Le protagoniste non sono eroine perfette, ma ragazze che imparano a farsi strada in un’epoca che non le vuole libere. Ed è proprio per questo che decidono di unirsi, di creare una società segreta femminile, le Viole di Udine, un gruppo nato per proteggere e sostenere chi non ha voce. È un gesto semplice e rivoluzionario allo stesso tempo, un modo per dire che la forza delle donne nasce dall’unione.
La natura, la storia e la magia sottile delle leggende friulane attraversano il romanzo come un respiro costante. Le Agane, il fiume, le luci della città, il fantasma che veglia su Viola, tutto contribuisce a creare un’atmosfera poetica e viva, dove il reale e il meraviglioso si toccano senza scontrarsi.
"A volte basta una voce che si unisce a un’altra per cambiare il destino di molte."
Il tempo delle viole è un romanzo potente e delicato, che parla di sorellanza, di crescita e di libertà. Una storia che lascia il profumo delle viole anche dopo l’ultima pagina.
Grazie alla casa editrice per l'opportunità.
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