RECENSIONE: Lucky Supreme - La trilogia
- 26 apr
- Tempo di lettura: 3 min

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Editore: @timecrime_fanucci
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐/5
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
Un noir brutale che pulsa come un ago sulla pelle. Benvenuti nel lato oscuro di Portland, dove l’inchiostro si mescola al sangue e la redenzione costa cara. Tre romanzi cult per chi non ha paura di guardare sotto la superficie. In una Portland plumbea e in balìa di una gentrificazione selvaggia, il Lucky Supreme, lo squallido negozio di tatuaggi, resta un’istituzione. Darby Holland, il proprietario, è un quarantenne tormentato da demoni pronti a condurlo sull’orlo della pazzia e si troverà presto coinvolto in una spirale di crimini. In un unico volume, e per la prima volta al mondo, esce l’intera trilogia con protagonista Darby Holland, proprietario del Lucky Supreme, un negozio di tatuaggi dove convergono bugie, tradimenti, segreti, crimini e una buona dose di fortuna. I romanzi della serie Darby Holland: Lucky Supreme: il tempio dei tatuaggi sta per essere abbattuto dal progresso. Darby Holland deve lottare per salvare il suo mondo mentre si ritrova invischiato in un traffico di opere d’arte rubate. È l’inizio del mito. I bastardi di Old Town: la tensione sale quando il passato torna a bussare alla porta con la forza di un incendio doloso. Il ritmo diventa frenetico, una vera discesa nel caos. Animali dopo la mezzanotte: la degna conclusione. Il confine tra predatore e preda svanisce definitivamente. È la notte più lunga di Portland, dove solo chi ha la pelle abbastanza dura riesce a sopravvivere.
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.
❓Vi intriga questa novità?
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Ci sono noir che si limitano a raccontare il crimine, e poi ci sono quelli che ti trascinano dentro la carne viva della città, dove ogni vicolo pulsa di rabbia, ironia e disperazione. Lucky Supreme – La trilogia appartiene alla seconda categoria: un viaggio sporco, feroce e irresistibilmente umano nel lato più ruvido di Portland.
Il cuore della storia è Darby Holland, proprietario del Lucky Supreme, un negozio di tatuaggi che resiste come un relitto ostinato in una città divorata dalla gentrificazione. Darby è un uomo segnato, un quarantenne che convive con demoni interiori pronti a trascinarlo oltre il limite. Quando un traffico di opere d’arte rubate lo risucchia nel primo romanzo, la sua vita diventa una spirale di violenza, bugie e scelte impossibili. È l’inizio del mito.
Nel secondo volume, I bastardi di Old Town, il passato torna a reclamare il suo debito con la forza di un incendio doloso. Il ritmo accelera, la tensione si fa elettrica, e Darby si ritrova a combattere non solo contro i nemici esterni, ma contro la parte più oscura di sé. È un noir che non concede tregua.
Il terzo romanzo, Animali dopo la mezzanotte, è la resa dei conti definitiva. Portland diventa una giungla notturna dove predatori e prede si confondono, e solo chi ha la pelle abbastanza dura può sperare di vedere l’alba. È la notte più lunga, quella che decide chi resta e chi scompare.
«In certe città non scegli da che parte stare: è la città che decide che tipo di uomo diventerai.»
Darby Holland è un protagonista magnetico: brutale, sarcastico, vulnerabile, sempre in bilico tra autodistruzione e un disperato bisogno di redenzione.
La galleria di personaggi secondari, tatuatori, criminali, poliziotti corrotti, anime perse... è vivida, tagliente, costruita con un realismo che sa di asfalto bagnato e neon tremolanti.
Portland non è uno sfondo: è un personaggio vivo, contraddittorio, in trasformazione, che inghiotte e restituisce i suoi figli a modo suo.
L’atmosfera è cupa ma mai gratuita: ogni scena ha un peso emotivo, ogni ferita racconta una storia.
Il ritmo è quello del noir più puro: rapido, nervoso, pieno di colpi di scena. Ma c’è anche spazio per momenti di introspezione, per dialoghi che scavano, per un’ironia amara che rende Darby un personaggio impossibile da dimenticare. La trilogia cresce di intensità, fino a un finale che brucia.
Lucky Supreme – La trilogia è un viaggio nell’abisso, ma anche un atto d’amore verso chi vive ai margini, verso chi lotta per un pezzo di mondo che gli sta scivolando dalle mani. È un noir che non cerca eroi: cerca verità, anche quando fa male. E alla fine, ciò che rimane è la consapevolezza che la redenzione non è mai pulita, mai semplice, mai garantita. Ma vale sempre la pena tentare.
Grazie alla casa editrice per l'opportunità.
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