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RECENSIONE: Champagne

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Editore: @triskelledizioni

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐/5

 

         𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:

Panta rei, tutto scorre. Anche un vampiro immortale come Julian Faustus Ravensward è soggetto al divenire, e Antiochas Laskaris, un intellettuale greco che gli fornisce la tragedia perfetta per inaugurare il suo nuovo teatro a Roma, è lì per ricordarglielo. Antiochas, però, è sottomesso a un legame con la famiglia Xantos a cui non può sottrarsi. La tragedia familiare shakespeariana si tinge della follia e della hybris di quella greca con l'entrata in scena degli Xantos, vampiri millenari ancora dediti agli dèi e plasmati da secoli di rancori personali e lotte di potere. Cassandra Xantos e il fratello rivale Kleopas, esiliato da lei nella città eterna, sono pronti a farsi la guerra e ognuno di loro ha già messo gli occhi sul proprio campione. E se Cassandra guarda con brama al potere oscuro che ancora alberga nel cuore di Aida, Kleopas cerca in Julian e nel clan inglese i suoi più validi alleati. Julian accetterà di scendere a compromessi con gli Xantos? E quale sarà in tutto questo il ruolo di chi aveva tirato le fila fino a quel momento, Jago? E James? Dove si trova James? I protagonisti di Absinthe calcano il palco di questo secondo volume in una veste nuova, attori di una tragedia greca dalle tinte oscure e dissacranti che incanteranno il lettore dalla prima all'ultima battuta.

 

       𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:

Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.

❓Vi intriga questa novità?

Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.

Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.


"Non tutti i mostri si nascondono nell’ombra. Alcuni brillano come il cristallo… e sanno di Champagne."


Nel cuore di Roma, tra teatri antichi e ombre immortali, si consuma una tragedia moderna che ha il sapore del sangue e il profumo del potere. Champagne è un romanzo che danza sul filo sottile tra classicismo e oscurità, dove i vampiri non sono solo creature della notte, ma simboli di desiderio, vendetta e trasformazione.


Un palcoscenico di dèi e dannati


Julian Faustus Ravensward, vampiro inglese dal passato tormentato, si ritrova coinvolto in una nuova guerra tra casate immortali. L’arrivo ad Atene e poi a Roma lo trascina in un intrigo millenario orchestrato dalla famiglia Xantos, vampiri antichi e spietati, divisi da rivalità fratricide e legami di sangue mai spezzati.

Nel frattempo, James—scomparso alla fine del primo volume—riemerge in una forma nuova, ospite di un corpo che non gli appartiene, ma che lo costringe a fare i conti con memorie altrui e desideri propri.

Tra rituali oscuri, alleanze pericolose e passioni che sfidano la morte, Champagne è un crescendo di tensione emotiva e potere mitologico.


Una tragedia greca in chiave dark romantasy


Selene Alaska intreccia con maestria elementi del teatro classico, atmosfere gotiche e dinamiche queer, dando vita a un’opera intensa e visivamente potente. La scrittura è evocativa, teatrale, ricca di simbolismi e riferimenti culturali che arricchiscono la narrazione senza appesantirla.

I personaggi, vecchi e nuovi, brillano per complessità e carisma: Briseide, Nikandros, Cassandra e Kleopas sono figure che restano impresse, ognuna con la propria ombra e la propria luce.


Conclusione: un secondo atto che incanta e inquieta


Champagne non è solo un seguito: è un’evoluzione. Più cupo, più ambizioso, più stratificato. È un romanzo che parla di identità, di potere e di amore in tutte le sue forme—anche quelle che fanno male.

Consigliato a chi cerca una storia che unisca sensualità, mitologia e introspezione, con personaggi che sembrano usciti da un sogno febbrile.

Grazie alla casa editrice per l'opportunità.

Vi ricordo che trovate la recensione anche su Instagram e Facebook.


 


       Image created with unsplash.com

 
 
 

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