RECENSIONE: Figlie e Ribelli
- Sabrina Pennacchio
- 18 lug
- Tempo di lettura: 3 min

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Editore: @rizzolilibri
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐/5
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
In casa Mitford, dove i titoli nobiliari convivono con l'eccentricità, Jessica cresce tra genitori che storcono il naso se Nancy scrive romanzi o Diana sposa un miliardario, ma non battono ciglio davanti all'inquietante passione di Unity per il nazismo. In questo quadro paradossale, la sua adolescenza si tinge di curiosità e spirito critico: mentre le sorelle animano i rotocalchi, lei fantastica su una vita che vada oltre cene di rappresentanza e salotti austeri. Seguendo la sua fuga dall'Inghilterra con il cugino Esmond Romilly, compagno di ideali e avventure, "Figlie e ribelli" racconta un gesto che sovverte le convenzioni e sfida i limiti imposti. Scorci domestici punteggiati da linguaggi inventati, sguardi ciechi sulle tensioni dell'Europa, rituali familiari grotteschi e incanti d'infanzia si alternano a un amore che corre oltreoceano, nel segno della libertà. Con sguardo ironico e vivace, Mitford mette a nudo le contraddizioni di un'aristocrazia più attenta all'apparenza che alle tempeste politiche in arrivo.
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.
❓Vi intriga questa novità?
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Ci sono memorie che non si limitano a raccontare un’esistenza, ma diventano il ritratto vivido di un’epoca e di una famiglia fuori dal comune. Figlie e Ribelli è il racconto ironico, tagliente e sorprendentemente attuale di Jessica Mitford, una delle celebri sorelle Mitford, cresciuta in un’aristocrazia inglese tanto rigida quanto eccentrica.
Una giovinezza tra salotti e rivoluzioni interiori
Jessica, soprannominata Decca, nasce in una famiglia dove le regole sociali sono scolpite nella pietra e l’educazione femminile si limita a preparare le ragazze al debutto in società. Ma lei, fin da piccola, sente di non appartenere a quel mondo.
Con uno sguardo curioso e ribelle, osserva le contraddizioni della sua famiglia: sorelle che flirtano con ideologie opposte, genitori bizzarri e un ambiente che sembra più una commedia dell’assurdo che un modello da seguire. La sua fuga adolescenziale verso la Spagna in guerra, accanto a un giovane idealista, segna l’inizio di una vita vissuta all’insegna della disobbedienza e dell’impegno.
Uno stile che incanta e sorprende
La forza del libro sta nella voce narrativa: Jessica scrive con una leggerezza che non sminuisce mai la profondità delle sue esperienze. Il tono è spesso ironico, a tratti caustico, ma sempre lucido. Le sue osservazioni sulla società britannica, sulla politica e sulla famiglia sono affilate come bisturi, ma mai prive di affetto o umanità.
Il racconto si snoda tra episodi esilaranti e momenti drammatici, mantenendo sempre un equilibrio perfetto tra il personale e il collettivo.
Conclusione: una memoria che lascia il segno
Figlie e Ribelli è molto più di un’autobiografia: è un atto di coraggio, una dichiarazione d’indipendenza e un invito a pensare con la propria testa. Jessica Mitford ci regala una testimonianza unica, capace di far sorridere e riflettere, e ci ricorda che anche chi nasce in un mondo dorato può scegliere di cambiare rotta.
Una lettura consigliata a chi ama le storie vere, le voci fuori dal coro e i ritratti familiari pieni di contrasti e vitalità.
Grazie alla casa editrice per l'opportunità.
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