RECENSIONE: Il segreto del naso di Rioba
- Sabrina Pennacchio
- 22 mag
- Tempo di lettura: 3 min

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Editore: @emonsedizioni
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐/5
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
Venezia, gennaio 1945. Emma fa la garzona al forno del sior Bepi. Nonostante l’ansia per la presenza dei tedeschi nelle strade, il suo lavoro le piace: i giri di consegne, l’odore del pane, la vicinanza di Elio. Da qualche tempo, però, le persone intorno a lei hanno troppi segreti: cosa c’è nel quaderno rosso che suo fratello le chiede di nascondere sotto la statua del sior Rioba in campo dei Mori? Chi è lo studente col vocabolario, amico di Elio? E perché un giorno Venezia si risveglia dipinta di rosso?
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buon pomeriggio lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.
❓Vi intriga questa novità?
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Un romanzo può essere un ponte tra passato e presente, un viaggio che attraverso la narrativa riesce a far rivivere momenti storici sotto una nuova luce. Il segreto del naso di Rioba è una storia che intreccia mistero, coraggio e resistenza, trascinando il lettore in una Venezia del 1945 vibrante di tensione e speranza.
Una protagonista determinata e una missione inaspettata
Emma, una ragazza di quattordici anni, vive la sua routine quotidiana tra le strade di Cannaregio, consegnando il pane della panetteria in cui lavora. La sua esistenza sembra semplice, scandita dai doveri di ogni giorno, finché un piccolo incarico affidatole dal fratello Mario cambia tutto.
Nascondere un quaderno rosso nella statua del Rioba sembra un gesto innocuo, ma ben presto Emma si rende conto che quel compito la coinvolge in qualcosa di più grande: la rete della resistenza. Venezia, con i suoi scorci nascosti e i suoi angoli segreti, diventa il teatro di un’operazione rischiosa, dove ogni movimento può fare la differenza.
Un intreccio tra storia, leggenda e coraggio
Attraverso la figura del Sior Antonio Rioba, una statua leggendaria con il naso di ferro, il romanzo unisce finzione e realtà, creando un racconto in cui le voci del passato riecheggiano in quelle del presente.
Il contesto storico è ricco di riferimenti autentici, tra cui episodi realmente accaduti, che danno maggiore spessore alla narrazione. Il lettore viene immerso nel clima teso della fine della guerra, dove il confine tra paura e speranza è sempre sottile.
Uno stile evocativo e una narrazione coinvolgente
La scrittura di Vichi De Marchi riesce a trasmettere con intensità le emozioni della protagonista, rendendo palpabile il senso di incertezza e il desiderio di libertà. Venezia diventa un personaggio vivo, con i suoi vicoli stretti e le acque dei canali che riflettono le ombre di un periodo tumultuoso.
Emma è una protagonista autentica, che cresce pagina dopo pagina, trovando dentro di sé la forza di affrontare una realtà molto più grande di lei. Il romanzo esplora il valore del coraggio e il peso delle scelte, offrendo una storia che emoziona e fa riflettere.
Conclusione: un racconto che lascia il segno
Il segreto del naso di Rioba è una lettura avvincente, capace di trasportare il lettore in un mondo di segreti e azioni eroiche. Con una protagonista forte e un’ambientazione ricca di dettagli, il romanzo riesce a celebrare la resistenza con un tocco di mistero e avventura.
Ho chiuso l’ultima pagina con la sensazione di aver attraversato le strade di Venezia al fianco di Emma, e con la certezza che la storia di chi ha lottato per la libertà meriti di essere raccontata ancora e ancora.
Grazie alla casa editrice per l'opportunità.
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