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RECENSIONE: Io che ti ho voluto così bene


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Editore: @rizzolilibri

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐/5

 

         𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:

Luca non ha neanche quattordici anni, ma ha una sensibilità silenziosa che lo rende diverso dai coetanei. Con i genitori e il fratello maggiore abita in una località di mare, dove tutto sembra immutabile: un posto sicuro che con la bella stagione si popola anno dopo anno. Un'estate una ragazza piena di vita diventa il suo primo sogno d'amore. Quando però lei scompare, e i carabinieri bussano alla loro porta, l'esistenza di Luca e dei suoi viene segnata per sempre. Per sottrarre lui, con la sua innocenza di bambino, all'ombra che si propaga inesorabile sulla famiglia, la madre gli riempie in fretta una valigia e lo mette su un treno con un biglietto di sola andata: al Nord lo aspettano lo zio Umberto, professore al liceo, e la zia Mara con le cugine. In un mondo diverso, lontanissimo da quello della sua infanzia, Luca prova a ricostruirsi, cresce e mette nuove radici, cercando di restituire un senso a parole come fiducia e appartenenza. A sostenerlo ci sono lo zio Umberto, che per lui dà tutto se stesso, e Flavia, una ragazzina determinata a fargli ritrovare la speranza nel futuro. Con la sua penna delicata e profonda, Roberta Recchia mette in scena relazioni intense, dialoghi vibranti, e una storia che ci tiene stretti fino all'ultima pagina.

 

       𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:

Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.

❓Vi intriga questa novità?

Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.

Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.

Ci sono romanzi che non raccontano solo una storia, ma scavano nelle pieghe più profonde dell’animo umano. Io che ti ho voluto così bene è uno di quei libri che parlano sottovoce, ma lasciano un’eco duratura.


Un ragazzo, un’estate, una frattura irreparabile


Luca è un adolescente silenzioso, con lo sguardo rivolto al mare e il cuore pieno di domande. Vive in una cittadina apparentemente tranquilla, dove ogni estate si ripete uguale a sé stessa. Ma un evento tragico sconvolge la sua esistenza: la morte violenta di una ragazza amata in segreto, e il coinvolgimento del fratello maggiore in quella tragedia.

Da quel momento, nulla è più come prima. La famiglia si sgretola, la madre lo allontana per proteggerlo, e Luca si ritrova a ricominciare da capo in una città sconosciuta, tra parenti che non conosce e un cognome che pesa come una condanna.


Un viaggio interiore tra colpa, memoria e rinascita


Roberta Recchia costruisce un romanzo che non cerca facili soluzioni. La sua scrittura è misurata, empatica, capace di restituire il dolore senza mai indulgere nel melodramma. Luca è un protagonista che cresce pagina dopo pagina, attraversando il senso di colpa, la vergogna, la nostalgia e, infine, una timida speranza.

Il romanzo non parla solo di lutto, ma anche di identità, di come si sopravvive quando si è “il fratello di”, di come si può imparare a vivere con le cicatrici.


Conclusione: un romanzo che lascia il segno


Io che ti ho voluto così bene è una storia delicata e potente, che affronta temi difficili con grazia e profondità. È un libro che parla di dolore, ma anche di resistenza. Di quanto sia difficile perdonare, e di quanto sia necessario farlo per andare avanti.

Una lettura consigliata a chi ama i romanzi introspettivi, capaci di raccontare la fragilità umana con autenticità e rispetto.

Grazie alla casa editrice per l'opportunità.

Vi ricordo che trovate la recensione anche su Instagram e Facebook.


 


       Image created with unsplash.com

 
 
 

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