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RECENSIONE: La Maledizione delle mele marce

  • 9 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

📚

Editore: @spiritoliberoedizioni

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐/5

 

         𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:

Un romanzo gotico, oscuro e carnale che usa il mito del vampiro per raccontare: il corpo e la vergogna la fame come metafora il bisogno di distruggersi e quello, ancora più spaventoso, di restare vivi. Dalia si trasferisce nella vecchia casa dei nonni, su un’isola silenziosa nel lago Trasimeno, con un solo obiettivo: guarire dal suo disturbo alimentare. Lontano dalla città, dalle relazioni sbagliate e dal rumore del mondo, quel luogo sospeso nel tempo sembra offrire rifugio e silenzio. Ma la salvezza che cerca è solo un’illusione. Qualcosa si muove nel buio. Una presenza che fa marcire le mele nei cesti, che lascia segni indelebili sulla pelle, che osserva e attende. Elia è un vampiro antico, condannato a convivere ogni giorno con la propria fame. Non è solo sete di sangue: è bisogno di controllo, desiderio, perdita. Uno specchio oscuro delle ossessioni di Dalia. Tra attrazione e repulsione, dipendenza e resistenza, il loro incontro diventa un patto pericoloso, in cui il confine tra amore e autodistruzione si assottiglia fino a scomparire. Un libro che non consola, non redime e non offre soluzioni facili. Perfetto per chi ama: dark romance gotico vampiri moderni e tormentati storie di dipendenza e ossessione corpi imperfetti e desideri scomodi romanzi intensi, introspettivi e disturbanti.


       𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:

Buonasera lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.

❓Vi intriga questa novità?

Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.

Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.

La Maledizione delle mele marce è un romanzo che non consola, non addolcisce, non chiude le ferite: le apre. È un gotico contemporaneo, carnale e disturbante, che usa il mito del vampiro per raccontare ciò che spesso non osiamo guardare: il corpo come campo di battaglia, la fame come metafora, la vergogna come ombra che non smette di seguire.

Dalia arriva sull’isola del lago Trasimeno con un solo obiettivo: guarire dal suo disturbo alimentare. La vecchia casa dei nonni, sospesa nel silenzio, sembra offrirle un rifugio lontano dal rumore del mondo. Ma la salvezza è un’illusione. Qualcosa si muove nel buio, una presenza che fa marcire le mele nei cesti, che lascia segni sulla pelle, che osserva e attende.

Quella presenza è Elia, un vampiro antico, condannato a convivere ogni giorno con la propria fame. Non una sete di sangue, ma un bisogno di controllo, di perdita, di distruzione. Elia è lo specchio oscuro delle ossessioni di Dalia, la personificazione di tutto ciò che lei teme e desidera allo stesso tempo.

Il loro incontro è un patto pericoloso: attrazione e repulsione, dipendenza e resistenza, desiderio e autodistruzione. Il confine tra amore e annientamento si assottiglia fino a scomparire, e il romanzo diventa un viaggio nelle zone più scomode dell’intimità umana.

«Ci sono fame che non si placano. Si trasformano.»

Dalia è una protagonista complessa, fragile e feroce, che cerca di guarire ma finisce per confrontarsi con ciò che la abita davvero. Il suo corpo è un linguaggio, una ferita, una memoria. Elia è un vampiro moderno e tormentato, lontano da ogni romanticizzazione: è un simbolo, una dipendenza, un abisso che seduce proprio perché non promette nulla.

L’atmosfera è gotica, sensoriale, intrisa di umidità, silenzi e frutti che marciscono. L’isola è un luogo sospeso, quasi un organismo vivente che reagisce alle emozioni dei protagonisti. Il ritmo è introspettivo, disturbante, costruito su immagini che restano addosso come lividi. Non nego che mi ha spesso bloccata la lettura perché ero troppo psicologicamente presa!

La Maledizione delle mele marce è un romanzo che parla di corpi imperfetti, desideri scomodi, fame che non è solo fisica, ma emotiva. Una storia che non redime, non offre soluzioni facili, non cerca di rassicurare. È perfetto per chi ama il gotico contemporaneo, i vampiri tormentati, le narrazioni che esplorano la dipendenza e l’ossessione senza filtri. Inoltre l'edizione, completa anche di overlays, è pazzesca e, come tutte le opere della casa editrice, impossibile da farsi mancare anche solo come gioiellino da collezione.

Grazie alla casa editrice per l'opportunità.

Vi ricordo che trovate la recensione anche su Instagram e Facebook.

 
 
 

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