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RECENSIONE: La saga di Ivar - Ostlandet

  • 7 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

📚

Autore: @alice.zanivan

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐🌟/5

 

         𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:

Ivar è un giovanissimo vichingo diverso da tutti gli altri: odia le armi, teme il sangue e si sente estraneo alla brutale cultura del suo villaggio. Rassegnatosi a partire per la sua prima spedizione di saccheggio, spera solo di sopravvivere.

Ma il fato ha piani ben più oscuri.

Ivar si ritrova improvvisamente coinvolto in una caccia spietata, legata a un misterioso talismano magico appartenuto a suo padre. Costretto a fuggire nelle buie foreste dell'Østlandet e braccato da forze spaventose, dovrà fare una scelta impossibile: morire come una preda o diventare il guerriero che non ha mai voluto essere.

Spesso quello che appare non è vero e può nascondere pericoli mortali.


       𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:

Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.

❓Vi intriga questa novità?

Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie online.

Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.

La saga di Ivar – Ostlandet è un fumetto che affonda le radici nel mito vichingo ma lo racconta con una sensibilità nuova, più intima, più fragile, più umana. L’ho letto già tempo fa e amato ma ora rileggerlo in questa nuova veste e con molte più pagine mi ha dato la sensazione di seguire un ragazzo che non appartiene al mondo in cui è nato, costretto a confrontarsi con una violenza che non riconosce e con un destino che non ha scelto.

Ivar è diverso dagli altri giovani del villaggio. Odia le armi, teme il sangue, si sente fuori posto in una cultura che misura il valore di un uomo dalla ferocia. Eppure deve partire per la sua prima spedizione di saccheggio, sperando solo di sopravvivere. Ma il fato, come sempre nelle saghe, ha altri piani. Un talismano appartenuto a suo padre lo trascina in una caccia spietata, costringendolo a fuggire nelle foreste oscure dell’Østlandet, dove ogni ombra sembra osservare e ogni passo può essere l’ultimo.

Il fumetto costruisce un’atmosfera densa, quasi rituale. Le foreste sono vive, minacciose, piene di presagi. Ivar corre, inciampa, si rialza, e il lettore corre con lui, sentendo il peso di una scelta che non dovrebbe spettare a un ragazzo così giovane: morire come una preda o diventare il guerriero che non ha mai voluto essere.


"Il coraggio non nasce dall’assenza di paura, ma dal momento in cui smetti di fuggire."


La narrazione è accompagnata da tavole potenti, disegni pazzeschi che alternano silenzi taglienti a esplosioni di movimento. I colori freddi dell’Østlandet avvolgono tutto, rendendo la fuga di Ivar un viaggio quasi iniziatico. E mentre la trama si infittisce, diventa chiaro che nulla è come sembra: ciò che appare innocuo può rivelarsi mortale, ciò che sembra destino potrebbe essere solo un inganno.

La saga di Ivar – Ostlandet è un racconto di formazione immerso nel mito, un’avventura che parla di identità, paura e trasformazione. Un fumetto che colpisce per la sua intensità visiva e per la delicatezza con cui racconta la nascita di un eroe che non voleva esserlo.

Grazie all'autrice per l'opportunità.

Vi ricordo che trovate la recensione anche su Instagram e Facebook.

 
 
 

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