RECENSIONE: Musica, omicidi e profumo di mare
- Sabrina Pennacchio
- 22 lug
- Tempo di lettura: 2 min

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Editore: @emonsedizioni
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐/5
𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀:
Annemie Engel se l’era immaginata un po’ diversa, la sua prima vacanza: più mare e sicuramente meno morti. In particolare, si era pregustata il concerto della popstar Peter Juwel, ma non è passato neanche un giorno da quando è arrivata che già inciampa nel suo cadavere. La vacanza sembra rovinata. La sera stessa, però, il cantante appare sul palco, vivo e vegeto. Qualcosa non quadra! E quando la mattina dopo Peter Juwel viene ritrovato di nuovo stecchito, la Miss Marple dei pasticcieri rimane coinvolta in un caso di omicidio più in fretta di quanto un impasto raggiunga la lievitazione.
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐎:
Buongiorno lettori del mio cuore ❤️ come state oggi? Spero bene.
❓Vi intriga questa novità?
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Cosa succede quando una vacanza tanto attesa si trasforma in un’indagine surreale, tra cadaveri che appaiono e scompaiono e concerti che sfidano la logica? Musica, omicidi e profumo di mare è un giallo ironico e brillante, che mescola mistero, umorismo e un pizzico di follia balneare.
Una pasticciera con fiuto per i guai
Annemie Engel, protagonista fuori dagli schemi e dotata di un’insospettabile vena investigativa, parte per una meritata vacanza in riva al mare. Ma il relax dura poco: il corpo senza vita di una celebrità musicale viene ritrovato… salvo poi esibirsi sul palco la sera stessa.
Da quel momento, Annemie si ritrova coinvolta in un intrigo che sfida ogni logica, tra identità confuse, sospetti che si moltiplicano e una comunità turistica che nasconde più segreti di quanto sembri.
Un giallo che profuma di sale e sarcasmo
Elke Pistor firma un romanzo che diverte e incuriosisce, con una scrittura leggera ma mai banale. L’ambientazione marittima è resa con vivacità, e il contrasto tra la spensieratezza estiva e l’ombra del crimine crea un’atmosfera originale e coinvolgente.
I personaggi sono ben caratterizzati, spesso sopra le righe ma sempre credibili nel loro essere umani, imperfetti e irresistibilmente curiosi. Annemie, in particolare, conquista per la sua spontaneità e per la capacità di trasformare ogni indizio in un’occasione per mettersi alla prova.
Conclusione: un giallo da gustare sotto l’ombrellone
Musica, omicidi e profumo di mare è il secondo capitolo di una serie che promette leggerezza, mistero e una protagonista che non ha nulla da invidiare alle detective più navigate.
Perfetto per chi cerca una lettura estiva con ritmo, ironia e un tocco di zucchero a velo.
Grazie alla casa editrice per l'opportunità.
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